Infortunio lavoratrici domestiche: cosa fare?

image_print

Tatiana è inciampata per le scale mentre faceva le pulizie in casa del signor Giuseppe, il suo datore di lavoro. La caduta le ha provocato alcune contusioni e una costola incrinata, con una prognosi iniziale di 30 giorni. In questo caso come ci si deve comportare? Quali pratiche si devono fare?

Come tutti i rapporti di lavoro, anche quello di colf e badanti è regolato da precise disposizioni che vanno rispettate. Qualora si verifichi un infortunio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa o in itinere (ossia durante il tragitto casa-lavoro e viceversa), l’Ente a cui fare riferimento è l’INAIL. Vediamo quali sono i passi da compiere per entrambi:

  • la lavoratrice (o il lavoratore) deve consegnare il prima possibile al datore di lavoro il certificato rilasciato dal Pronto Soccorso a cui si è rivolta. È importante che al Pronto Soccorso la lavoratrice dichiari con chiarezza che si è trattato di un infortunio sul lavoro, affinchè il medico possa redigere correttamente un primo certificato di infortunio e non di malattia. Per la tutela della lavoratrice, è fondamentale che il caso venga gestito come infortunio. L’indennità di malattia, pagata dal datore di lavoro, è soggetta a limiti contrattuali e può coprire fino a un massimo di 15 giorni. Al contrario, la copertura INAIL dura fino alla guarigione clinica e, in caso di danni permanenti, prevede degli indennizzi commisurati all’entità del danno;
  • il datore di lavoro, entro 48 ore, deve procedere con la denuncia all’INAIL. Il modulo di denuncia (Mod. 4 bis R.A.) è disponibile sul sito dell’INAIL e deve essere compilato, firmato e trasmesso dal datore di lavoro, per raccomandata o tramite PEC, alla sede INAIL territorialmente competente. Attenzione, perché l’inosservanza di tale obbligo comporta un’ammenda che può andare da 1.290 euro a 7.745 euro. Si precisa che per le lavoratrici in ambito domestico l’obbligo di denuncia sussiste solo per infortuni con prognosi superiore ai 3 giorni.

Le operatrici del Patronato ACLI della provincia di Alessandria sono a tua disposizione per una consulenza su misura e per darti tutte le informazioni e il supporto necessario. Chiama il numero unico provinciale 0131.25.10.91 per fissare un appuntamento presso l’ufficio più vicino a te.

Grazie al finanziamento 5xmille IRPEF 2018 – progetto “Family Care – Punto Famiglie” si può promuovere la divulgazione delle notizie e informazioni legate al lavoro domestico, all’attività delle assistenti familiari, colf w badanti. In questi anni il progetto “Family Care – Punto Famiglie” si è attivato in ogni sede ACLI della provincia di Alessandria

Il Direttore – Mariano Amico

Condividi

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *