Le ACLI: associazione e storia

Le ACLI, Associazioni cristiane lavoratori italiani, sono un’associazione di laici cristiani. Giuridicamente, si presentano come una Associazione di Promozione Sociale, costituita al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro. Appartengono quindi al settore No Profit o Terzo Settore. Storicamente, nascono da un’idea di Achille Grandi, esponente sindacalista, fin dai tempi delle prime trattative clandestine fra le tre correnti cristiana, comunista e socialista per la firma del patto di unità sindacale (9 giugno 1944) e la costituzione del sindacato unitario, la Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL). Con il consenso di Pio XII, le ACLI nascono anche per iniziativa della Chiesa Cattolica come patto associativo tra lavoratori, tra gente semplice, tra cristiani che vogliono testimoniare la fede nel mondo del lavoro e dare concretezza alla solidarietà. Le ACLI vengono dunque dal popolo. Questa provenienza non deve mai essere dimenticata, né sottovalutata perché è un tratto costitutivo della genesi e della natura dell’associazione. La loro nascita ufficiale avviene a Roma, nel convento di Santa Maria sopra Minerva il 26-28 agosto del 1944. Il fondatore è Achille Grandi che sarà poi chiamato a presiederle nei loro primi anni di vita. Dal momento della loro nascita a oggi, attraverso un’attività che dura ormai da più di 60 anni, hanno contribuito a tessere i legami della società, attraverso una rete di circoli, servizi, imprese, progetti e associazioni specifiche, favorendo forme di partecipazione e di democrazia. Inoltre, si sono affermate come un sistema diffuso e organizzato sul territorio che promuove il lavoro e i lavoratori, educa e incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Come soggetto autorevole della società civile organizzata, le ACLI sono infine protagoniste nel mondo del cosiddetto Terzo Settore: il volontariato, il No Profit e l’impresa sociale. L’Associazione conta oggi in Italia oltre 980.000 iscritti e 8000 strutture territoriali, tra cui 4000 circoli, 105 sedi provinciali e 21 regionali. Gli utenti raggiunti dai diversi servizi sono ogni anno circa 3 milioni e mezzo.

Le ACLI di Alessandria

La Sede provinciale delle ACLI di Alessandria è da decenni impegnata in un’attività di tutela e promozione dei diritti sociali e dell’educazione della cittadinanza attiva. E’ inoltre impegnata nell’assistenza previdenziale, con il Patronato, nell’assistenza fiscale, con il CAF, nell’animazione sportiva, con l’US ACLI, nella formazione professionale, con l’EnAIP. Al momento, conta circa 40 strutture di base affiliate, considerando sia i Circoli ACLI, sia le ASD e ha emesso lo scorso anno, 4000 tessere, considerando sia quelle ACLI, sia quelle US ACLI. Si struttura sul territorio alessandrino con diverse sedi di Patronato ad Alessandria, Casale Monferrato, Valenza, Tortona, Novi Ligure e Acqui Terme e con la sede di Alessandria del CAF, facente parte della società ACLI Service Srl, punto di riferimento per i contribuenti di tutta la provincia. I suoi servizi sono in continuo sviluppo, grazie anche al tendenziale aumento dei suoi utenti che si è venuto a registrare soprattutto negli ultimi anni. Una riprova questa della garanzia del valore della sua attività e del suo lavoro nel sociale e per il sociale. Il suo impegno dura da e nel tempo e grazie ai suoi operatori, ai suoi collaboratori e ai suoi promotori sociali, forniti di adeguata preparazione e coordinamento, è in grado si soddisfare in modo professionale e rapido, qualsiasi tipo di richiesta relativa all’adempimento di obblighi fiscali, all’ottenimento di un rimborso fiscale, di un bonus, di una pensione, di un assegno previdenziale, di un permesso di soggiorno, di un contributo, di un beneficio, di un’agevolazione, previsti dalla legge, ovvero relativa all’elaborazione di una busta paga per colf o badanti, a una consulenza legale.