Eletta la nuova Presidenza Nazionale ACLI

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Il Consiglio Nazionale delle ACLI, riunitosi a Roma Sabato 28 Maggio, ha proceduto a completare gli organi associativi chiudendo così la fase congressuale. In Presidenza Nazionale confermato il torinese Stefano Tassinari che avrà la delega al Terzo Settore, Cooperazione e Impresa Sociale. Una delega centrale per il futuro delle ACLI e dell’intero sistema della cittadinanza attiva del nostro paese dopo l’approvazione, da parte del Parlamento, della legge delega sul Terzo Settore. Inizia ora, infatti, la fase più delicata di confronto sull’attuazione della legge e di cambiamento interno dei protagonisti di questo mondo, tra cui le ACLI stesse, che dovranno assumere e gestire la nuova fase. Le ACLI saranno interpellate con forza dalle ricadute che questa riforma avrà sul nostro tessuto associativo, sulle attività sociali e sull’economia civile che generiamo attraverso i nostri servizi e le nostre imprese sociali. Stefano continuerà ad essere un punto di riferimento significativo per tutte le nostre ACLI piemontesi, così come lo è stato in questi anni.

A Stefano, al Presidente Nazionale Roberto Rossini e a tutta la Presidenza Nazionale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Massimo Tarasco – Presidente Regionale ACLI Piemonte

Di seguito il comunicato stampa delle ACLI Nazionali e la Relazione svolta al Consiglio dal Presidente Nazionale Roberto Rossini (Relazione Roberto Rossini)

«Mai come oggi sentiamo la necessità di stare nel popolo, di vivere il mistero dell’incarnazione, di dialogare». Lo ha affermato stamane Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli nella sua introduzione ai lavori al primo Consiglio nazionale dopo il Congresso nazionale che lo scorso 8 maggio lo ha eletto alla guida delle Acli.

«Viviamo in una società sfarinata – ha rilevato il presidente Rossini – mediare per le Acli vuol dire costruire reti, luoghi e occasioni per mettere insieme pezzi di rappresentanza, d’interesse, di capacità. Mediare vuol dire che il progetto conta più della protesta». L’altra idea qualificante per le Acli indicata da Rossini è quella di giustizia: «E noi a questa sfida non possiamo mancare. Non solo per gli aspetti concreti, ma anche per quelli culturali: va combattuta una cultura dell’ineguaglianza, che legittima la frammentazione sociale usando strumentalmente il merito».

Riguardo al referendum di ottobre sulle riforme istituzionali, il presidente Rossini ha annunciato che le Acli al loro prossimo Incontro nazionale di Studi avranno modo di definire una posizione motivata.

Il parlamentino aclista ha proceduto anche, tra gli altri adempimenti, all’elezione del presidente del Consiglio Nazionale delle Acli nella persona di Michele Rizzi e alla elezione della nuova Presidenza nazionale che risulta così composta:

Roberto Rossini, presidente, delega a Istituzioni, Fondazione Achille Grandi, Internazionale, Vita cristiana.

Emiliano Manfredonia, vicepresidente vicario, delega al Patronato e al Coordinamento del programma.

Erica Mastrociani, delega a Formazione e 5X1000.

Fabio Meloni, delega a Comunicazione.

Antonio Russo, delega a Welfare e Politiche sociali.

Santino Scirè, delega a Lavoro e Progettazione.

Stefano Tassinari, delega a Terzo settore, Cooperazione e Impresa sociale.

Paola Vacchina, delega a Enaip, Iref, Ufficio studi e Analisi.

Andrea Luzi, invitato come presidente del Caf e per le Politiche fiscali.

In base allo Statuto, inoltre, fanno parte della Presidenza:

Marco Galdiolo, presidente dell’Us Acli, con delega allo Sviluppo associativo e coordinamento delle Associazioni specifiche e professionali;

Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento donne

Matteo Bracciali, coordinatore dei Giovani delle Acli e delega al Servizio civile

Per il ruolo di segretario generale: Damiano Bettoni.

Fonte: www.aclipiemonte.it

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