A chi spetta aumento importo pensione invalidità?

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Con circolare n. 107, l’Inps ha stabilito quali saranno le modalità con le quali le persone titolari di invalidità al 100% riceveranno l’aumento della pensione di invalidità e inabilità. Con il “Decreto Agosto” è stata recepita la sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020 che estende alle persone invalide civili totali, cieche civili assolute o sorde titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità (Legge n. 222/1984), di età compresa tra i 18 e i 60 anni, l’incremento dell’importo della pensione. L’aumento del trattamento pensionistico sarà pari a 651,51 euro al mese per tredici mensilità.

Per le persone invalide civili totali, cieche assolute e sorde l’incremento sarà riconosciuto d’ufficio dall’Inps, quindi non si dovrà presentare domanda.

Mentre le persone inabili titolari di trattamenti previdenziali Legge n. 222/1984 dovranno presentare un’apposita domanda all’Inps.

Sia per le persone invalide civili totali, cieche assolute, sorde e inabili Legge n. 222/198 sono necessari i seguenti requisiti reddituali:

  • la persona non coniugata deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro;
  • la persona coniugata deve possedere: redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro e redditi cumulabili con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.

Ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili a Irpef, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da Irpef, sia del titolare che del coniuge.

Non concorrono al calcolo reddituale i seguenti redditi: il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, l’importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388/2000, i trattamenti di famiglia, l’indennizzo previsto dalla Legge n. 210/1992 in favore delle persone danneggiate da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Per informazioni le operatrici del Patronato ACLI della Provincia di Alessandria sono a vostra disposizione, chiamate il numero unico 0131.25.10.91 e/o scrivete a info.alessandria@acli.it per fissare un appuntamento presso l’ufficio più vicino a voi.

Il Direttore – Mariano Amico

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