ACLI: sostegno e solidarietà alla Capitana Carola

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SEA WATCH, ACLI: SIAMO CON CAROLA, SALVARE VITE UMANE NON E’ MAI REATO

Le ACLI esprimono il loro sostegno e la loro solidarietà alla Capitana Carola lasciata sola di fronte al proprio senso di responsabilità nel prendere una decisione che riguardava vite umane. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono mai scavalcare l’umanità. Con il suo arresto Carola ha riscattato migliaia di migranti che cercano di raggiungere l’Europa nella speranza di un futuro migliore e invece spesso finiscono prigionieri nelle carceri libiche o muoiono nel Mediterraneo.

Il nostro Paese, che è la porta d’Europa, non può far finta di non vedere ciò che succede oltre i propri confini. La Libia non è un porto sicuro e per questo motivo è giustificato il gesto della Capitana della Sea Weatch che ha deciso di rivolgersi all’Italia piuttosto che portare i naufraghi nei lager libici.

Per mettere fine a questo nuovo olocausto, le ACLI invitano il Governo italiano e i governi europei ad aprire corridoi umanitari e passaggi sicuri che impediscano che per salvare delle vite umane si debba infrangere la legge.

Ufficio Stampa ACLI – 29 giugno 2019

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Una risposta

  1. gianpiero ha detto:

    Carole ha fatto un atto di guerra,! noi si continua a vendere bombe all’Arabia Saudita che vengano scaricate sulle poplazioni Jemenite ,abbiamo mandate in Puglia in passato le navi da guerra per affrontare i profughi albanesi. abbiamo bomborabato la Serbia con i nostri aerei,ma l’Italia nn ha ripudiato la guerra!!!! fare solidarietà x salvare vite umane é diventato un reato ?

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